ITSARLAB News: parliamo di stampa 3D!

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All’interno del laboratorio ITS Angelo Rizzoli le novità sono all’ordine del giorno. Da alcune settimane sono presenti due importanti macchine da stampa 3D.

Ma cos’è una stampante 3D?

Le stampanti 3D sono apparecchiature che ci consentono di realizzare oggetti con la forma e la dimensione che più preferiamo. Le attrezzature che sono presenti in laboratorio si basano sulla tecnologia FDM o “a filamento”. Con questa tecnologia l’oggetto viene realizzato strato dopo strato utilizzando un filamento che viene sciolto tramite un apposito estrusore e deposto secondo il disegno che abbiamo stabilito.

Esistono diversi tipi di filamenti, principalmente a base polimerica con varie additivazioni a seconda di ciò che si vuole ottenere. Nel nostro caso abbiamo deciso di cominciare la sperimentazione con PLA (acido polilattico) e PETG (copoliestere di polietielene tereftalato) perché sono due materiali dalle ottime caratteristiche di stampabilità.

Le stampanti installate hanno caratteristiche leggermente diverse ma entrambe con delle possibilità di stampa veramente interessanti.

La prima macchina è una stampante ENDER 5 plus della Creality che ha delle dimensioni di stampa ragguardevoli (350x350x400 mm) e che raggiunge una temperatura massima all’ugello di 260°C, adatta per la stampa di varie tipologie di materiali. E’ stata consegnata semi-assemblata ed i nostri ragazzi del primo anno smart manufacturing si sono occupati del corretto assemblaggio e programmazione. 

Pochi giorni dopo è arrivata la seconda stampante, una Ultimaker 2+ connect, con una capacità di stampa pari a 200x200x200 mm e con la possibilità di raggiungere all’ugello 280°C. In questo caso la macchina è arrivata completamente montata e la messa in funzione è stata fatta dai nostri ragazzi del primo anno smart.

Le due attrezzature sono state scelte per essere complementari: la prima per la stampa di pezzi di dimensioni ragguardevoli e con una buona velocità di stampa, la seconda invece è stata scelta soprattutto per le caratteristiche di precisione di stampa e per la possibilità di avere una gamma maggiore di materiali stampabili.

Dopo alcuni giorni di preparazione ed ottimizzazione dei processi, durante i quali sono state testate le capacità di stampa di entrambe le macchine utilizzando filamenti con caratteristiche differenti e sagome test particolari, abbiamo raggiunto il livello operativo corretto.

E’ cominciata quindi l’avventura affascinante nel mondo della stampa 3D e come primo progetto di studio è partita la realizzazione del robot open source THOR su cui stanno lavorando direttamente tutto lo staff ed i ragazzi dello smart manufacturing.