Il nuovo datacenter di Fastweb sembra The Matrix

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VisitaDatacenterFastweb-27mar2019

I ragazzi dell’ITS Network & Cloud visitano il datacenter di Fastweb. Inaugurato nel 2014 ha la potenza di 100.000 computer e nei prossimi anni si appresta a raggiungere i 20 Zettabytes di dati: come raggiungere la Luna mettendo in fila 30 miliardi di DVD.

La distanza tra la Terra e la Luna è misurabile in poco più di 20 Zettabytes (1021 n.d.r.). O almeno lo sarà nel 2021, quando per il DataCenter di Fastweb di Milano passerà tutta questa mole incredibile di traffico. Ma come si misurano 20 Zettabyes in distanza? Facile: Mettiamo circa 30 miliardi di DVD (con il cofanetto standard), uno sopra l’altro ed otterremo la distanza di 300.000 km. Poco meno – si fa per dire – dei 384.400 km che ci separano dalla Luna.

La nostra visita comincia una volta fuori dalla sede in via Michele Amari. Appena arrivati ecco le prime misure di sicurezza: controllo della carta d’identità (c’è), controllo del nostro nome sulla lista dei partecipanti (c’è) e badge per l’accesso. Raggruppati ci incamminiamo verso l’ingresso e dopo vare rampe di scale, veniamo accolti in una sala parecchio grande, con dei posti a sedere ed insonorizzata. Arrivati tutti quanti si comincia.

Dentro al cuore pulsante del business

Costruito nel 2014, il primo in Italia ed uno dei primi in Europa ed uno dei 37 al mondo, questo DC è di tipo “Tier IV” con un uptime del 99.997%. In pratica la probabilità che il datacenter smetta di lavorare è minima. È stato definito “il cuore pulsante del business” ed anche “la casa delle applicazioni”: infatti un DataCenter è fatto da tutti quei sistemi che governano tutto quello che sono le comunicazioni, i processi e i servizi a supporto di qualsiasi impresa.

Rispetto al passato, quando le aziende avevano in casa i propri sistemi IT (sia hardware che software) oggi, si è passati ai servizi cloud, sostenuti da una rete mondiale di datacenter. In un mondo dove i dati viaggiano nella rete e sono continuamente attaccati, i sistemi di sicurezza informatica devono essere sempre piu efficienti ed avanzati. Con una potenza computazionale pari a quella di 100.000 computer, il DC riesce a gestire un attacco informatico al secondo.

Il cloud è davvero uno dei fattori chiave per il successo di un’azienda. Come detto prima, le aziende si affidano ai datacenter per la gestione dei propri dati, questo grazie alla facilità di utilizzo dei servizi seguendo il paradigma SaaS (Software as a Service) in qualsiasi momento. Ciò rende molto più semplice l’esperienza d’uso, aprendo delle porte una volta riservate soltanto alle grandi aziende.

Risparmio energetico e impatto ambientale

Infine ci viene presentato uno degli aspetti sempre più importanti alle aziende: quello green. Infatti proprio la tipologia Tier IV permette una riduzione sostanziale di emissioni di CO2 . Ma come si misura l’impatto ambientale di un DataCenter? Consideriamo l’energia elettrica erogata da questo e quanta effettivamente ne viene utilizzata dalle macchine e dall’impianto di condizionamento.

Bene, Fastweb mantiene un rapporto tra energia erogata ed energia effettivamente utilizzata pari ad 1,25 PUE (Power usage effectiveness il cui valore ottimale è 1). Finita la presentazione arriva il momento più atteso: la visita vera e propria nelle sale del DataCenter, al motore che sta dietro tutto.

Una camminata tra i Gigabytes

Accompagnati da un responsabile Fastweb, un tecnico e due guardie entriamo in una sala che ospita i server, nella quale si accede solo mediante badge. Vediamo immediatamente apparati di networking e storage di tutte le dimensioni, tipi e velocità. Appena varcata la porta d’ingresso l’emozione era tanta, eravamo nel cuore pulsante di fastweb Italia!

VisitaDatacenterFastweb-27mar2019

Il responsabile ci ha raccontato brevemente la storia della struttura mostrandoci le varie foto della ristrutturazione; successivamente visitiamo i vari compartimenti prestando particolarmente attenzione ai vari sistemi di allarme, sistemi antincendio e sistemi di raffreddamento.  La guida ha voluto sottolineare l’importanza della ridondanza ovvero la caratteristica di un impianto, di un’attrezzatura o di un sistema informatico in cui sono presenti più elementi capaci di svolgere la stessa funzione, così da aumentarne l’affidabilità.

Il datacenter è dotato di impianto di raffreddamento ridondato, controllato e gestito da vari sensori posti in vari punti della sala e gestiti in una control room dove attraverso un sistema informatico è possibile monitorare le temperature nelle varie zone del datacenter (è possibile sapere addirittura la temperatura del singolo rack!) in modo tale che se ci sono delle zone a temperatura più alta è possibile spostare e bilanciare il carico di lavoro su altri server posti in zone con temperature più basse.

Saluti dal futuro delle aziende italiane

Non ce ne siamo accorti, ma l’intera visita è durata mezz’ora in più di quanto proposto e siamo costretti a concludere il giro. Soddisfatti ringraziamo e salutiamo tutti gli addetti ai lavori che ci hanno permesso di visitare un impanto così importante per l’Italia e per il futuro delle imprese italiane.

 

Valerio Venuto e Leonardo Jimenez Francioni

 

Open Day – ITS Rizzoli – 12 aprile – Milano

Ore 14.30 – Presentazione ITS Rizzoli, illustrazione del corso e delle attività didattiche
Ore 15.30 – Question time: domande aperte al direttore del corso ed ai docenti ITS
Ore 17.00 – Apertura preiscrizioni

dalle ore 15.30 alle ore 17.00 – Avvio dei laboratori dedicati ai ragazzi interessati con il supporto degli studenti ITS

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