Da Varese a Madrid col programma Erasmus+

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Ciao, sono Andrea Gorla, un ragazzo di 20 anni che vive in un piccolo paesino in provincia di Varese. Attualmente sto frequentando l’ultimo anno del corso ITS Angelo Rizzoli Multichannel, che forma giovani menti nel mondo della comunicazione multicanale. Quest’anno grazie all’istituto ho avuta la fantastica opportunità di partecipare al progetto Erasmus+. Con questo articolo voglio raccontarvi un pò la mia esperienza.

Biglietti ok, ma l’alloggio…

L’Erasmus+ è un programma proposto dall’unione europea ai giovani che hanno voglia di vivere per un periodo di tempo all’estero, studiando o lavorando. A me è stato proposto di svolgere un tirocinio in un’ impresa grafica nella magnifica capitale spagnola: Madrid.

Appena ho ricevuto la notizia ero davvero felice, sognavo di fare un’esperienza all’estero da diversi anni, volevo vivere qualcosa di nuovo, fare nuove esperienze e finalmente ora mi si presentava questa opportunità.

Ho subito trovato i biglietti aerei, mentre l’alloggio è stato molto complicato trovarlo, ma dopo giorni e giorni di dire ricerche ho trovato il posto che facesse per me. Fatte le valigie sono partito per vivere questa nuova avventura…

 

L’arrivo e l’esperienza in azienda

Arrivato lì ho avuto 2 o 3 giorni per sistemarmi, capire come fare l’abbonamento dei mezzi e per ambientarmi nella città. In questo breve lasso di tempo non ho visitato molti luoghi, dovevo occuparmi della casa, della spesa ecc., quindi il mio primo weekend in Spagna non è stato dei migliori. Dopodiché arrivò il primo giorno di lavoro.

Arrivato in azienda, mi hanno collocato nel reparto stampa e per quello non ero preoccupato, avevo già avuto diversi tirocini in Italia in imprese di stampa. Peccato che non appena ho iniziato ad interagire con i dipendenti, mi sono reso conto di capire pochissimo per via della differenza linguistica tra me e loro.

Tuttavia piano piano in azienda imparavo il mestiere assieme allo spagnolo e ho instaurato rapporto di amicizia con i vari colleghi. Nel mentre, quando non lavoravo, scoprivo Madrid, una città che all’apparenza può sembrare uguale a Milano ma che se la vivi giorno per giorno, è capace di stupirti.

 

Nuovi piatti, nuovi amici e un po’ di cultura

Il cibo è una delle cose più belle, lo definirei gustoso e veloce. A differenza dell’Italia è, secondo me, come un qualcosa da mangiare velocemente, al bancone di un bar di tapas, ma non per questo è di qualità inferiore rispetto a altri tipi di cucina mediterranea, anzi. I cibi più buoni che ho mangiato sono: le Tortillas, Jamon Iberico (prosciutto crudo tipico di Madrid) e il Chorizo.

La vita notturna è molto movimentata, si va dalle discoteche a diversi tipi di locali fino ai piccoli baretti che servono tapas. Di solito io amavo passare la serata con colleghi e amici bevendo qualche “cerveza” in qualche piccolo bar.

Ma a Madrid non c’è solo fiesta, c’è anche spazio per la cultura infatti la capitale spagnola offre diversi posti culturali come I musei più conosciuti, il Reina Sofia, il Prado, il Thyssen Bornemisza, e il Caixa Forum. Il centro cittadino e i suoi dintorni sono pieni di luoghi di interesse da visitare tra i quali il Templo del Debod, Calle de Huertas, Plaza Mayor, Plaza de España e moltissimi altri. Il mio posto preferito è a un’ora di bus fuori Madrid, si chiama Toledo, una cittadina medievale, ricca di storia, dove ti parti tra antichi monasteri e chiese.

 

Il prezzo dell’indipendenza

Ma non è stato sempre tutto rose e fiori. Vivendo da solo avevo molte più cose a cui pensare tipo pulire casa, cucinare, fare la spesa e tutte quelle operazioni della vita quotidiana. Nonostante le difficoltà, sono riuscito ad adattarmi e a fare tesoro di questa esperienza.

In conclusione penso che vivere da solo all’estero per un periodo sia un’esperienza molto importante, spinge fuori dalla propria zona di comfort per buttarti in un ambiente completamente diverso dove devi usare al meglio le tue conoscenze per poter vivere.

Se vi capita un’occasione simile, non pensateci due volte, uscite dalla vostra bolla per poter esplorare il mondo, vi farà solo bene!

 

Andrea Gorla

2 Risposte

  1. Matteo
    | Rispondi

    Beati voi che avete questa possibilità !
    Chiunque vorrebbe fare un esperenza del genere, ma purtroppo sono esperienze destinate solo a certe persone, i migliori, i più intelligenti, le dovrebbero estendere a tutti invece di destinarle a solo un gruppo ristretto di persone.

  2. Davide Acerbi
    | Rispondi

    Ciao Matteo! Grazie per il tuo commento. Il programma Erasmus è un progetto molto ambizioso dell’Unione Europea. È un programma aperto agli studenti di università e istituti come il nostro, che devono presentare una domanda e vengono scelti in base a una graduatoria. Su questa pagina http://www.itsrizzoli.it/chi-siamo/relazioni-internazionali/strategia-its-ar-erasmus/ puoi trovare tutte le informazioni e il bando 2018. Gli studenti interessati devono compilare una domanda online e se hanno i requisiti vengono scelti per fare uno stage all’interno di un’azienda in un paese della Comunità Europea. Bisogna impegnarsi, ma diamo a tutti una possibilità. Se hai bisogno di informazioni ecco i nostri contatti: http://www.itsrizzoli.it/contatti/. Ciao 🙂

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