La formula del futuro: giovani e aziende alleati nell’innovazione

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Gli ITS, acronimo di Istituti Tecnici Superiori, lavorano per la “connessione delle politiche d’istruzione, formazione e lavoro con le politiche industriali” (fonte: MIUR). Un obiettivo importante, perché vincola ogni ITS a organizzare corsi in base alle necessità attuali delle aziende e dei loro piani di sviluppo.

Le aziende lombarde cercano giovani tecnici con competenze
aggiornate. Dove trovarli? Su quali ambiti prepararli? Quali percorsi di inserimento adottare? ITS Rizzoli ha provato a dare una risposta a queste domande e i risultati non si sono fatti attendere.

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Disoccupazione giovanile e richieste delle aziende

In Italia in generale e in Lombardia esiste uno strano paradosso: la disoccupazione giovanile è a livelli elevati e, allo stesso tempo, moltissime aziende faticano sempre più a trovare tecnici preparati. Un fenomeno
cresciuto sottotraccia in Italia negli ultimi vent’anni e che oggi ha raggiunto livelli preoccupanti.

Possiamo indagare le cause di questo fenomeno nelle scelte dei vari governi o nella lentezza dei programmi universitari, ma l’aspetto più grave è sempre stata la distanza e la diffidenza tra gli ambiti dello studio e della conoscenza e quelli della produzione industriale e del lavoro.

Rapporti difficili e spaccature sostenuti negli anni da opposte visioni del mondo e pregiudizi sociali: quella tra pubblico (scuola) e privato (aziende), tra lavoro intellettuale (socialmente riconosciuto) e lavoro fisico (spesso destinato ai ceti sociali meno abbienti), tra dipendenti (con diritti e tutele) e imprenditori.

Queste diverse visioni hanno creato conflitti e ritardi: sindacati contro associazioni industriali, aziende contro governi, ecc. costringendo la politica nella morsa della rappresentanza di interessi, e impedendole di organizzare una risposta organica e coerente a livello di sistema paese.

Digitalizzazione, automazione e la nuova domanda di tecnici specializzati

I nodi sono venuti al pettine quando, al netto della digitalizzazione e dell’automazione spinta di molte produzioni, è emersa di nuovo l’importanza del ruolo del lavoratore nell’economia di fabbrica. Un ruolo però molto diverso, con una superiore necessità di capacità logiche, organizzative e digitali.

Ma dove trovare un soggetto con le qualità di un tecnico specializzato e i concetti teorici dei primi anni di università, disponibile a lavorare sul campo dal primo giorno? Questa domanda ha messo in moto imprese, lavoratori e ministeri e ha dato vita a livello istituzionale a nuovi soggetti formativi: gli ITS.

Gli ITS, acronimo di Istituti Tecnici Superiori, lavorano per la “connessione delle politiche d’istruzione, formazione e lavoro con le politiche industriali” (fonte: MIUR). Un obiettivo importante, perché vincola ogni ITS a organizzare corsi in base alle necessità attuali delle aziende e dei loro piani di svilupppo.

Una nuova alleanza tra formazione e lavoro

Gli ITS sono stati configurati come Fondazioni di partecipazione, meno vincolati quindi alla burocrazia ministeriale e universitaria, ma valutati in base ai risultati concreti raggiunti, uno tra tutti: il tasso di occupazione degli studenti a un anno dal diploma. Negli ultimi anni c’è stata una progressiva diffusione degli ITS su tutto il territorio nazionale, legando i corsi di formazione ai settori produttivi dell’area di pertinenza.

Proprio il legame con il territorio e con il tessuto imprenditoriale è la cifra distintiva degli ITS, incentivati a creare rapporti di collaborazione con le aziende. Nel contesto di questa nuova alleanza tra formazione e lavoro, nel 2011 è nato l’ITS Angelo Rizzoli. Partito con un unico corso sullo sviluppo delle competenze digitali per la comunicazione, oggi conta sette percorsi ITS tecnologici di durata biennale e due indirizzi IFTS di durata annuale.

Il motore di una crescita così rilevante per numero di iscritti e corsi di studio è stata la volontà di fare rete con le aziende del territorio Lombardo. Un’azione costante di sollecitazione e proposta, capace di coinvolgere decine di aziende tra cui anche multinazionali del calibro di Siemens, ABB, IBM, Schneider Electric e Vodafone.

Molti progetti e un mantra: mai più studenti senza lavoro

Ma cos’è che ha convinto aziende ricche di risorse a misurarsi con i programmi formativi? Una filosofia aperta, un approccio analitico allo studio delle necessità del mercato e la volontà di lasciare alle aziende spazi di progettazione all’interno dei programmi formativi, anche prestando propri docenti.

In questo modo i programmi dei corsi vengono aggiornati con nuove materie ogni anno, nascono corsi finanziati da cordate di aziende, come l’ITS Smart Manufacturing e aziende come A2A partecipano a progetti di sviluppo sulla Cyber Security. ITS Rizzoli è una fucina di connessioni ed esperienze.

La flessibilità operativa e i suoi imprevisti non devono però influire sulla qualità della formazione degli studenti e sulla regolarità dei processi di avviamento al lavoro. Per ITS Rizzoli la tutela dei ragazzi e delle famiglie è il primo obiettivo, il fondamento per la generazione di valore all’interno delle filiere produttive.

Ogni indirizzo ITS prevede stage fino a 800 ore in azienda, sia il primo che il secondo anno. Vengono svolti colloqui con le aziende interessate, finalizzati all’assunzione dello studente.

La media generale di studenti impiegati alla fine dei corsi di studi ITS nel 2019 è stata superiore all’80%, risultato che ha classificato ITS Rizzoli tra i primi posti in Italia nel settore ICT, con la conseguente aggiudicazione di ulteriori fondi ministeriali (premialità).

L’analisi delle esigenze delle aziende e i nuovi corsi ITS 2020

Per ottenere i risultati descritti è necessaria una costante attività di ascolto delle esigenze concrete delle aziende. Ecco perché ogni anno ITS Rizzoli svolge un’indagine approfondita, destinata a oltre 100 aziende del territorio lombardo, per capire le competenze e le singole abilità più ricercate. Clicca qui e consulta i risultati

Ai risultati ottenuti segue un lavoro di analisi dei dati da cui emergono i trend in atto e le nuove proposte per gli anni a venire. Partendo dai dati emersi dallo studio, sono stati progettati, per essere candidati al bando di Regione Lombardia per il biennio formativo 2020/22 tre nuovi corsi:

I tre corsi si aggiungono a quelli già presenti e attivi nell’ambito della comunicazione e della tecnologia digitale:

E ai corsi IFTS:

La parola alle aziende: come aderire alla Fondazione Angelo Rizzoli e diventare protagonisti del cambiamento

La storia di ITS Rizzoli è un esempio di determinazione in un contesto di grande incertezza, il simbolo di un movimento che ha saputo reagire a livello nazionale e regionale. Il modello seguito è chiaro, così come i risultati, ora però tocca alle aziende fare la propria parte come agenti del cambiamento.

La Fondazione Angelo Rizzoli offre diversi livelli di affiliazione. A seconda del livello è possibile:

  • Partecipare alla stesura dei programmi dei corsi,
  • Fare colloqui agli studenti più promettenti,
  • Offrire stage,
  • Organizzare corsi in autonomia con il supporto logistico e amministrativo di ITS Rizzoli.

Per maggiori informazioni:  https://bit.ly/collabora- con-ITS-Rizzoli

Roberto Sella, Direttore generale di ITS Rizzoli, ha affermato che:

L’ingaggio delle aziende è da sempre uno dei nostri obiettivi. Siamo aperti a ogni richiesta di affiliazione, ma ad una sola condizione: che l’azienda abbia un approccio attivo e propositivo. ITS è un progetto pionieristico e ha bisogno di entusiasmo e determinazione da parte di tutti.