Una giornata tipica giornata a Madrid con Erasmus+

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La mattina

Sveglia presto, ore 6:30 tutti in piedi. Io e Giacomo, il mio compagno di classe e di viaggio per questi due mesi di stage, ci alziamo e facciamo tutto di corsa, ci vestiamo, facciamo colazione, ci laviamo i denti ed usciamo di casa. Oggi ci aspettano lavori importanti.

Arriviamo alla stazione di Chamartin, corriamo a prendere il treno ancora mezzi assonnati e ci buttiamo sui sedili. Appena ci sediamo ritorniamo in un sonno profondo. L’unica cosa che ci sveglia sono i primi raggi del sole che filtrano dalle montagne e illuminano le campagne intorno a Madrid. (Nei primi giorni abbiamo fatto molte foto a questo spettacolo)

Arriviamo a Pinar de las Rozas, la nostra stazione. Nonostante tutti dicano che la Spagna sia calda fa un freddo cane, e quindi invece di prendere l’autobus decidiamo di fare quattro passi fino all’azienda, almeno così finiamo di svegliarci. Arriviamo, prendiamo l’immancabile caffè al bar prima che arrivi Marlene, la nostra tutor di stage, che ci saluta con una solarità e un’allegria tipicamente spagnole.

In azienda

L’azienda si chiama Vin Doré 24K. Dal punto di vista dell’arredamento appare un po’ kitsch. All’entrata campeggiano due poltrone con cuscini dorati mentre le pareti sono tappezzate da foto del capo, Diego, ritratto insieme ai clienti più illustri, soprattutto V.I.P. e calciatori.

Ci mettiamo ai nostri computer e dopo un veloce controllo ai social incominciamo a lavorare. Oggi dobbiamo fare dei post per pagina Instagram dell’azienda. Tra pochi mesi usciranno con un nuovo prodotto e deve essere tutto pronto per il lancio.

Lo so, sono solo dei post, ma ne sono veramente orgoglioso, sto creando qualcosa che tra pochi mesi vedrà la luce con uno stile completamente diverso da quello fatto fino ad ora e sono entusiasta. Dobbiamo posizionare i nuovi gin prodotti in un contesto di street art, un’idea che si adatta perfettamente ai prodotti.

Arriva il capo

Alle 11 arriva Diego, il capo. Diego è un personaggio carismatico, un milionario attento alla forma fisica, un po’ egocentrico, che spesso viaggia per promuovere personalmente le sue bottiglie nei club più esclusivi del mondo. Anche se vorrei continuare, alle 12 necessito di una pausa ed esco per prendere una boccata d’aria e un caffè.

La giornata prosegue tranquilla. Alle 14 inizia la pausa pranzo, i dipendenti hanno a disposizione un frigo e tiro fuori la mia schiscetta, preparata la sera prima. Un giro di microonde e… buon appetito a tutti. Appena dopo pranzo di solito esco per prendere una boccata d’aria, dato che le finestre dell’ufficio restano sempre chiuse.

Alle 15 torno al lavoro e il pomeriggio passa tranquillo, senza troppi intoppi. Quando ci si impegna e si resta concentrati il tempo vola e le 18:00 arrivano molto rapidamente. Ormai conosciamo la frase che ci dice sempre Marlene: “chicos vamos recogiendo!” che in italiano vuol dire “Ragazzi andiamo a casa!”.

Il ritorno a casa

Usciti dall’ufficio ci dirigiamo verso la stazione e prendiamo il treno, la metro e infine un ultimo pezzo a piedi per arrivare a casa. Sono le 19:30, io e Giacomo ci guardiamo in faccia e capiamo subito che stasera siamo molto stanchi e non abbiamo voglia di cucinare. Così, dopo una doccia e un po’ di meritato riposo sul divano, decidiamo di andare nel nostro baretto di fiducia.

Li ci accoglie Andrei, un ragazzo rumeno che fa il cameriere e con cui abbiamo fatto amicizia. Con un paio di birre, due panini con lomo y queso (bistecca di maiale e formaggio), qualche altra tapas e tante chiacchiere passiamo la serata in allegria e arrivata l’1:00 decidiamo di rientrare a casa e andare a dormire. Domani si ricomincia!

Matteo De Angelis

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