Un italiano a Madrid con il programma Erasmus+

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Ciao! Sono Giacomo Nava, ho 22 anni e vivo a Monza, nella tranquilla e verde Brianza. L’azienda dove ho svolto il tirocinio presso Vin Doré, a che produce Champagne con all’interno della polvere oro, pochi grammi per ogni bottiglia per rendere il contenuto prezioso e brillante.

Lasciare la mia casa, la mia famiglia e il calcio?

Mi sarebbe sempre piaciuto arricchire il mio curriculum con un’esperienza all’estero e per questo avevo inviato la mia domanda per partecipare al programma Erasums+. Dopo poche settimane la mia speranza si è avverata con una mail della segreteria che mi salutava con queste parole: “Complimenti Giacomo, sei stato selezionato per svolgere lo stage a Madrid.”

Lì per li ero felicissimo, ma mi sono subito chiesto se fossi stato pronto a lasciare la mia quotidianità, la mia casa, la famiglia, gli amici e il calcio… non è affatto facile lasciare tutto in un tempo così breve! Il dubbio però è durato poche ore, perché quella sarebbe potuta essere l’occasione della vita. Non capita tutti i giorni di svolgere un tirocinio a Madrid.

I giorni prima della partenza passavo continuamente dall’ansia all’euforia. Sarei stato pronto a mettermi in gioco, vivere da solo, fare la lavatrice e parlare una lingua che non praticavo dalla terza media? Per fortuna una volta presi i biglietti, ho trovato casa abbastanza facilmente. Un mio amico di Milano stava svolgendo uno stage nell’ambasciata italiana a Madrid e mi ha ospitato. La casa era una economica e vicina sia al centro della citàà che al mio luogo di lavoro.

L’arrivo e le specialità di Madrid

Appena sceso dall’aereo la città mi è piaciuta da subito, mi sono perso tra le viuzze del centro e ho ammirato le piazze sempre colme di turisti, annusato il profumo della cucina tradizionale, vissuto l’aria di festa che solamente in Spagna si respira. Ho fatto shopping sulla Gran Via, un riposino al parque del Retiro, un bocadillo con Jamon e molte volte mi sono rilassato con un bel pincho di Tortilla e una bella cerveza fresca per pranzo.

Dopo pochi giorni non mi sentivo più un semplice turista ma un vero cittadino. La gente a Madrid ha una mentalità aperta e sono molto accoglienti. Ho avuto la fortuna di conoscere una famiglia madrilena e anche se avevo difficoltà a parlare i primi giorni mi hanno accolto con grande festa e mi hanno fatto sentire parte della famiglia.

Il lavoro in Vin Doré e un bilancio complessivo

Passando al lato lavorativo, ho avuto la possibilità di lavorare in una azienda produttrice di champagne che si chiama VinDorè 24K. La particolarità di questa impresa è che produce prodotti speciali, l’oro è il protagonista dei prodotti ed è ciò che li differenzia dalla concorrenza. Insieme a Matteo, il mio compagno in Erasmus, abbiamo svolto diversi progetti all’interno dell’azienda: dal restyling del sito, alla creazioni di assets per campagne social fino alla comunicazione per il lancio di un nuovo prodotto.

Che dire? Una esperienza come questa ti aiuta a crescere e può cambiarti la vita. Ho imparato a vivere solo in un paese che non conoscevo, a fare la spesa, a cucinare, a fare la mia prima lavatrice e a usare la lavastoviglie. Mi sono trovato benissimo e quindi consiglio a tutti gli studenti che hanno i requisiti di inviare la domanda per l’Erasmus+ e poter vivere tutte le esperienze che ho scritto in queste poche righe.

In bocca al lupo a tutti!

Giacomo Nava

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