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Cosa sono gli ITS

Gli ITS sono “scuole speciali di tecnologia”.

Formano Tecnici Superiori, in possesso di conoscenze, abilità specialistiche e competenze professionali, per intervenire nei processi di produzione, gestione e controllo di beni e servizi, in contesti di lavoro tecnologicamente avanzati.

Gli ambiti di specializzazione dei Tecnici Superiori sono definiti a livello nazionale.

Gli ITS sono organismi di nuova istituzione introdotti nell’ordinamento nazionale dalla legge 2 aprile 2007 n.40 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, che ne definisce, nel rispetto delle competenze regionali, gli obiettivi, le tipologie di intervento, le caratteristiche dei percorsi gli standard organizzativi delle strutture di gestione. Sono, quindi, scuole a tutti gli effetti, previste dallo Stato Italiano, che rilasciano titoli di studio riconosciuti.

La struttura organizzativa prevista per gli ITS è la “fondazioni di partecipazione” con personalità giuridica nazionale.

La composizione
I soggetti fondatori degli ITS sono i seguenti, quale standard organizzativo minimo:

  • un istituto di istruzione secondaria superiore, statale o paritario, che appartenga all’ordine tecnico o professionale, ubicato nella provincia sede della fondazione;
  • una struttura formativa accreditata dalla Regione per l’alta formazione, ubicata nella provincia sede della fondazione;
  • una impresa del settore produttivo cui si riferisce l’istituto tecnico superiore;
  • dipartimento universitario o altro organismo appartenente al sistema della ricerca
  • scientifica e tecnologica;
  • un Ente locale (comune, provincia, città metropolitana, comunità montana).

È prevista la possibilità di ampliare la compagine della fondazione con d’ingresso di nuovi soci.

L’esperienza
Ai soggetti formativi (istituti tecnici e professionali, strutture formative accreditate, università), che partecipano alla costituzione degli istituti tecnici superiori come soci fondatori, è richiesta una pregressa esperienza nella realizzazione dei percorsi IFTS e/o nella attuazione delle relative misure per l’integrazione dei sistemi formativi.

Il patrimonio
Tutti i soggetti  fondatori contribuiscono alla  costituzione del patrimonio della fondazione di partecipazione.

Il patrimonio della Fondazione è composto:

  • dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti – in proprietà, uso o possesso a qualsiasi titolo – di denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati all’atto della costituzione ovvero successivamente dai Fondatori e dai Partecipanti;
  • dai beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione;
  • dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione a incremento del patrimonio;
  • da contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione europea, dallo Stato, da Enti territoriali o da altri Enti pubblici.

L’ambito di attività degli ITS
Gli ITS operano, sulla base di piani triennali, in ambiti e secondo priorità di programmazione regionale, con questi obiettivi:

  • assicurare, in modo continuo, figure di Tecnici Superiori che rispondano alle esigenze del mondo del lavoro (pubblico e privato);
  • sostenere l’integrazione tra sistemi di istruzione, formazione e lavoro per diffondere la cultura scientifica;
  • sostenere l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle Piccole e Medie Imprese;
  • diffondere la cultura tecnica e scientifica;
  • promuovere l’orientamento dei giovani e delle loro famiglie verso le professioni tecniche;
  • favorire un rapporto organico con i fondi per la formazione continua dei lavoratori.

I percorsi formativi

I percorsi formativi hanno la durata di quattro semestri, per un totale di 1.800/2.000 ore; per particolari figure, tali percorsi possono avere anche una durata superiore.

I giovani e gli adulti accedono ai percorsi realizzati dagli ITS con il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore.

Per il rilascio della certificazione i percorsi si concludono con verifiche finali delle competenze acquisite, condotte da commissioni d’esame costituite in modo da assicurare la presenza di rappresentanti della scuola, dell’università, della formazione professionale ed esperti del mondo del lavoro.

Il decreto citato definisce le modalità per la costituzione delle commissioni nonché le indicazioni generali per la verifica finale delle competenze acquisite, la relativa certificazione, ai fini della spendibilità dei titoli conseguiti a conclusione dei percorsi in ambito nazionale e dell’Unione europea.

L’Istituto Tecnico Superiore  Angelo Rizzoli per le Tecnologie dell’ Informazione e della Comunicazione.

L’ITS Angelo Rizzoli nasce dall’esperienza dell’ex Polo Formativo Grafico, un network di scuole di formazione, aziende, associazioni di rappresentanza, enti di ricerca, Università e agenzie del lavoro del settore grafico o afferenti ad esso, che ha promosso, negli ultimi anni, corsi di specializzazione post-diploma di riconosciuto successo.

Oggi l’Istituto si è costituito in fondazione di partecipazione –come previsto dal dPCM 25 gennaio 2008, citato sopra–, orientando la propria attività formativa ed i propri servizi al settore e della comunicazione, volendo ispirarsi alla figura di Angelo Rizzoli e ribadendo la centralità dell’Italia nel mondo della cultura, della comunicazione, dello stile e dell’arte grafica.

L’ITS A Rizzoli è iscritto al registro delle persone giuridiche presso la Prefettura di Milano al n. 1179 ed è quindi dotato di personalità giuridica come richiesto dal dPCM 25 gennaio 2008.

I perché di questo corso
Varie ricerche hanno mostrato come il settore grafico stia vivendo dei mutamenti molto importanti:

  • Negli ultimi anni il significato di ‘settore grafico’ si è ampliato moltissimo. In passato si riferiva alle tecnologie per realizzare lo stampato, oggi, per effetto delle nuove tecnologie, e a causa delle forti interazioni con produzioni vicine, ha determinato l’allargamento della propria definizione fino a comprendere, da una parte, la trasmissione e pubblicazione di contenuti (testi, immagini, ecc) via Internet o altri canali di comunicazione e, dall’altra, la cartotecnica, il packaging, la trasformazione della carta e del cartone. Questo si traduce in un radicale cambiamento delle metodologie produttive: il focus non è più il media, ma il processo di trattamento dell’informazione per adattarla ai diversi canali comunicativi.
  • Il rapido mutamento tecnologico ha mostrato come il legame tra grafica ed informatica sia sempre più importante e stretto, tanto da richiedere una specializzazione che integri le ‘competenze grafiche’ di base con le nuove competenze ‘grafiche/informatiche’.
  • Le aziende del settore grafico cercano persone dotate di una solida base nei processi grafici tradizionali cui affiancare le competenze richieste dalle nuove tecnologie. Queste competenze tecnologiche debbono essere integrate con competenze di carattere gestionale, mantenendole fortemente aderenti al settore di riferimento.
  • Queste ragioni hanno condotto gli enti fondatori dell’ITS Angelo Rizzoli ad immaginare la figura professionale di un Tecnico Superiore per la grafica, la multicanalità, gli strumenti e i sistemi di comunicazione che possa rispondere concretamente ai bisogni manifestati dal mondo del lavoro